RITROVARE SE STESSI: UN VIAGGIO DENTRO DI SE'


Voglio condividere con te alcuni aspetti del percorso interiore di crescita personale che ho intrapreso per ritrovare me stesso.
All’entrata del tempio di Delfi c’è scritto: “Conosci te stesso”, come l’invito che Socrate faceva sempre a tutti, infatti per ritrovare se stessi bisogna prima capire chi siamo veramente.
Tu, conosci te stesso?
Almeno una volta nella vita ti sarai domandato
“Chi sono?” o fatto domande tipo “Come funziona l’universo?” o  “Dio esiste?“.
Anche io queste domande me le sono fatte e alla fine posso dirti che le risposte arrivano, sempre.
Poniti le giuste domande.
Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. 


Chi sono?

Ed ecco la domanda delle domande: chi sono?
Spesso rispondiamo a questa domanda identificandoci con il corpo o con la nostra mente, ma in realtà siamo molto più di questo.
Io l’ho capito quando ho spostato la mia attenzione dal contenitore al contenuto. Quando ho dato finalmente spazio alla mia anima. Per rispondere alla domanda potrei dire che: “Sono la Coscienza che fa esperienza di Sé attraverso questa esistenza. Lo spirito attraverso la mia anima si è incarnato in questo corpo.”
Siamo lo spirito che attraverso l’anima dimora in un corpo ed ha uno strumento incredibile, la mente, per diventare consapevole di Sé.
La consapevolezza è la misura della coscienza.
Soprattutto nel percorso di crescita personale quando iniziamo a porci interrogativi profondi, la nostra vera essenza pian piano affiora. E’ sempre lì, abbiamo l’illusione di averla persa ma sta sempre li. Dobbiamo solo ri-sintonizzarci con noi stessi cercando di calmare il “rumore” della mente, affinché da dentro possa affiorare la nostra vera natura.
Se ci identifichiamo con il corpo o con la mente, avviene un vero e proprio distacco da noi stessi, ci allontaniamo dalla nostra vera essenza.
Il vero Te non è la tua mente, ma la tua anima.
Chi conosce gli altri è sapiente; chi conosce sé stesso è illuminato. – Lao Tzu

Così dentro, così fuori

Probabilmente hai già sentito frasi tipo: “Come in cielo, così in terra”? o “Così dentro, così fuori” – o altri messaggi dei grandi Maestri illuminati.
C’è una grande verità dietro a queste parole, ma comprenderle, come tante frasi che ci risuonano dentro quando le sentiamo, è tutta un’altra storia.
La consapevolezza che tutto quello che succede nella nostra vita è una proiezione di ciò che accade dentro di noi, ti cambia la vita.
Non è solo una bella frase, ma qualcosa che riguarda l’esistenza stessa.
Quando ne divenni consapevole la mia visione della vita cambiò e iniziai a prendermi la responsabilità delle mie azioni e dei miei pensieri. Già, parliamo di responsabilità: capire che le nostre azioni e i nostri pensieri influenzano la nostra vita, cambia completamente il paradigma di come crediamo funzioni la nostra esistenza.
Allora scopri che sei molto di più di quello che credevi di essere.
Potresti pensare che per ritrovare te stesso devi fare per forza un viaggio in Tibet o ritirarti  su una montagna, non è così. Stare in natura o in solitudine può aiutarti e sappi che puoi farlo anche qui e ora, esattamente nelle condizioni in cui ti trovi in questo momento.
Qui e ora, un’altri di quei concetti che prima di farlo mio ci è voluto un po’. Ma è proprio così: esiste solo il momento presente. Il passato e il futuro non esistono, anzi è proprio proiettandoci verso di essi che creiamo disagio interiore. Dobbiamo essere presenti.
Tutto è dentro di noi.
Il futuro dipende da ciò che facciamo nel presente. – Mahatma Gandhi
 

II percorso di ricerca interiore

Durante questi anni di ricerca interiore ho approfondito il mio percorso spirituale e filosofico, che mi ha portato allo studio dei messaggi dei grandi Maestri.
Ero affascinato dal capire cosa ci fosse in comune tra tutte le religioni. Così ho iniziato ad approfondire il messaggio di Gesù, del Buddha, degli antichi testi vedici e dei tanti esseri illuminati come Paramansa Yogananda, Osho, i Santi ma anche letterati come Freud e Jung, scienziati, personaggi storici, mistici e filosofi come Giordano Bruno, Meister Eckhart, etc, grazie ai quali sono riuscito a creare un ponte tra spiritualità e scienza e a diventare più consapevole di ciò che sono.
 
Nel mio percorso ero intenzionato a scoprire anche ciò per cui sono venuto al mondo, lo scopo della vita, il sogno della mia anima. Quando ho capito che sbagliavo il modo di chiedere, perché era dettato dall’ego, ho iniziato a pormi le domande in modo diverso: “Cosa posso fare per gli atri?” “Come posso fare meglio, quali sono i miei talenti?” – allora tutto ha iniziato a girare nel verso giusto.
Mi hanno aiutato molto anche le tecniche energetiche che ho praticato negli anni, soprattutto il Reiki che forse è stata l’esperienza che mi ha aperto le porte e mi ha permesso di entrare maggiormente in contatto con me stesso, un vero e proprio salto quantico.
Oggi mi è più chiaro che siamo tutti collegati, che tutto è energia e vibrazione.
Se vuoi ritrovare te stesso prova a riscoprire la tua parte più profonda.
Il viaggio che dobbiamo fare è quello interiore.
L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi luoghi, ma nell’avere nuovi occhi. – Marcel Proust

La mente mente

Ad un certo punto della mia ricerca ho incontrato la fisica quantistica. Mi ricordo che provai una gioia incredibile perché altri tasselli del puzzle finalmente andavano al loro posto e si incastravano perfettamente.
Ero sempre più consapevole che la mente umana è uno straordinario strumento e che potevo essere artefice della mia vita. Non essere più schiavo della mia mente dipendeva solo da me, ma dovevo “controllare” i miei pensieri ed essere consapevole, cosciente e presente.
A volte nel percorso della nostra esistenza viviamo esperienze che ci fanno sperimentare dolore e sofferenza, come ad esempio una separazione, la rottura di un rapporto o una delusione d’amore.
In questi momenti potremmo sentirci tristi e soli, ma è solo una sensazione che sperimentiamo, un’illusione della mente. Possiamo sempre trasformare il dolore, so che potrebbe non essere facile ma è possibile.
Come ritrovare se stessi durante questi momenti di dolore?
Ti invito a riflettere su una nuova prospettiva: immagina se nella vita in realtà fossimo noi a scegliere di sperimentare ciò che ci serve per la nostra evoluzione, attraverso esperienze che, in qualche modo, abbiamo “attratto”. La responsabilità sarebbe la nostra, no? Ebbene è proprio così!
Quando siamo succubi delle situazioni, succede perché siamo schiavi della mente. Iniziamo a lamentarci, a giudicare noi stessi e gli altri e la nostra vibrazione diminuisce, la nostra autostima si abbassa e affiora la depressione. Ci stiamo distaccando da noi stessi.
Il primo passo è quello di imparare ad accettare le situazioni per quello che sono, senza giudicarle, senza alimentare l’ego, cercando di controllare la nostra mente per riconnetterci alla parte più profonda di noi, che sta al di là del giudizio della mente.
Ritrovare se stessi ci permette di comprendere che la gioia, la felicità, l’entusiasmo non dipendono da un altra persona o da qualcosa di esterno a noi, ma sempre da noi stessi.
Tu sei l’ampio spazio in cui tutto accade. – Eckhart Tolle

Buone abitudini per ritornare in contatto con Sé

Ci sono alcune cose che possono aiutarti a ritornare in contatto con te stesso, piccole abitudini che ti aiutano a rimanere centrato e a non essere succube delle emozioni e della mente.
Una cosa importante è comprendere che in noi tutto è compenetrato: il corpo e la mente si influenzano vicendevolmente. Forse il famoso detto “mente sana in corpore sano” ti ricorda qualcosa!
Proprio per questo motivo è bene prendersi cura delle varie “parti” di te.
Un aspetto importante riguarda l’alimentazione, ricordiamoci che “siamo ciò che mangiamo”. Quello che introduciamo nel nostro organismo influisce su di noi, dal livello fisico a quello energetico. Io da qualche anno sono passato a una alimentazione vegetariana e con il passare del tempo ne ho compreso i benefici.
Un’altra buona abitudine che ho preso è quella di fare un sana di attività fisica e di stare a contatto con la natura. Trova un’ora di tempo un paio di volte alla settimana per passeggiare, se possibile in mezzo alla natura.
Uno dei lavori più importanti però è quello sulla mente. Controllare i pensieri, soprattutto quelli negativi, è il compito più difficile. Cerca di spostare l’attenzione, ricorda che l’energia segue l’attenzione. Quando affiora un pensiero negativo puoi spostare l’attenzione altrove. Ricorda che l’unico ad avere potere su di te sei tu, quindi sii positivo e crea una realtà positiva.
Poiché tutto è un riflesso della nostra mente, tutto può essere cambiato dalla nostra mente. – Buddha

Tecniche e discipline

Ci sono molte tecniche e discipline olistiche che possono aiutarti nel ritornare in contatto con te stesso. Te ne indico alcune nelle quali ho trovato molto beneficio e che mi hanno aiutato nel portare armonia tra corpo, mente e spirito.
Meditazione: la meditazione, forse, è lo strumento migliore per “riconnettersi” con se stessi. La meditazione è semplice e possono farla tutti, per cui il mio primo consiglio è provarci senza troppe domande. Oltre a ritornare in contatto con te stesso, potresti stupirti dei benefici che otterrai con la meditazione.
Reiki: il Reiki è una tecnica olistica per favorire il riequilibrio energetico e l’auto-guarigione. Tra i tanti benefici ti permette di riportare in armonia corpo, mente e spirito donandoti una grande pace interiore.
ThetaHealing: il Theta Healing è una tecnica molto potente che permette di lavorare su di sé per trasformare ed eliminare le credenze limitanti e diventare co-creatori della propria realtà.
Yoga: lo yoga è una disciplina che ha lo scopo principale di portare equilibrio e armonia tra corpo, mente e spirito. Ne esistono diversi tipi, ognuno con le sue caratteristiche ma comunque efficaci. Io ho pratico l’Ananda Yoga e ho potuto constatare i grandi benefici in tutti gli aspetti, sia energetico che interiore.
I 5 tibetani: quella dei cinque tibetani è un’antica pratica buddista che ha dei grandi benefici a livello fisico ed energetico. E’ considerato l’elisir di giovinezza, una semplice pratica ma molto efficace che in realtà comprende due esercizi in più, i 7 riti tibetani.
Se non ti senti attratto/a da una disciplina in particolare, puoi sempre ritagliarti un tuo spazio quotidiano (anche 15-20 minuti) per rilassarti e meditare. A differenza delle altre discipline che ti ho indicato, la meditazione e i 7 tibetani puoi approcciarli anche senza un corso (tuttavia l’esperienza con un maestro è sicuramente consigliata).
Se ad ogni bambino insegnassimo a meditare, elimineremmo la violenza dal mondo nel giro di una generazione. – Dalai Lama

Ritrovare se stessi: effetti collaterali!

Quando sei in contatto con te stesso sei entusiasta perché sei in contatto con la tua parte divina.
Il termine “entusiasmo” deriva dal greco antico enthusiasmòs, formato da en (in) con theos (dio). Letteralmente si potrebbe tradurre con “con Dio dentro di sé”. 
D’altronde ritrovare se stessi è uscire dalla dualità ed essere Uno con tutto, è ritrovare Dio.
Alcuni effetti collaterali che potrai sperimentare:
  • essere felice incondizionatamente
  • sentirti in pace interiormente
  • superare le tue paure
  • maggiore autostima
  • aumento dell’energia
  • migliore stato di salute
  • migliori rapporti e relazioni
  • essere centrati e presenti
  • una maggiore apertura verso gli altri
  • predisposizione al servizio
La lista potrebbe essere lunga, ma non ti servirà saperlo a livello mentale, l’importante è riuscire a sperimentarlo!

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