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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

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Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi presenti e....chissà, forse collaborando oggi, collaboreranno insieme nel futuro.
Ma di questo non ci preoccupiamo, sappiamo che tutto si gioca nell'oggi, perchè è ciò che oggi decidiamo che darà l'impronta al nostro futuro.
Discutiamo di tanti aspetti della vita, alcuni condivisi, altri meno, ma che importa....se non ci fosse un po' di pepe non saremmo reali, ed invece mi piace pensare che siamo persone e non solo nik non meglio identificati.
E' il mondo dei sentimenti, quelli più autentici. Questo blog rappresenta un sentiero, una Via che da tanto tempo percorro, il più delle volte da sola, altre con amici carissimi che il Buon Padre ha posto al mio fianco.
Gli argomenti affrontati sono molteplici, così come molteplici sono le strade che percorriamo ogni giorno. A volte sbagliamo il percorso, ma l'importante è avere …

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PENSI DI NON AVERE MAI TEMPO PER LA TUA RICERCA INTERIORE? 1° PARTE


Vi racconto alcuni trucchi con cui ogni giorno riesco a riservarmi del tempo da dedicare alla mia crescita interiore. Ognuno di noi può applicarli nella sua vita, ma deve essere disposto a rinunciare a qualcosa….
Non ho mai tempo per…”
Quella del tempo è una delle scuse più frequenti che adduciamo per giustificare il
fatto che vorremmo dedicarci a noi stessi ma per qualche motivo non riusciamo a farlo.
Non ci manca il tempo: la realtà è diversa. A parte il tempo dedicato alle necessità della vita e ad assistere/accudire/ coltivare i rapporti con le persone care, quello che rimane lo stiamo sicuramente già utilizzando dando priorità ad altro: a dormire, a guardare la TV, a chattare su qualche social, a fare shopping, o nel sonno della nostra Smartphone addiction.
Oppure… oppure dentro di noi c’è un blocco alla crescita così radicato in profondità che non riusciamo ad accedere al nostro potenziale. Qualcosa dentro di noi non ci  “autorizza” a riservare una quota di tempo e di energie ad un “fare” a livello interiore. Magari siamo stati condizionati sin da piccoli a credere che la sequenza corretta è “prima il dovere poi il piacere“. Ci sembra quindi giusto e necessario prima di tutto avere la casa pulita e in ordine, la spesa fatta, il bucato steso e le camicie stirate, le bollette pagate, le spese controllate, il pranzo cotto.
E poi, se avanza tempo, ci si può sedere a meditare… Indovinate: quel tempo non c’è mai!. Se mai ci capita di avanzare un po’ di tempo, secondo voi, dopo aver fatto tutte queste cose, su quale energia e disponibilità possiamo contare?  In questi casi, comunque, l’evenienza più frequente è che la nostra programmazione limitante ci porti a terminare le incombenze giusto giusto quando è l’ora di andare a lavorare…o quando si è fatta l’ora di dormire!
Che fare?
Se nelle nostre aspirazioni c’è quella di progredire in qualche pratica (nella meditazione, nello Yoga, nella preghiera, nella radioestesia) o in qualche attività creativa o ri-creativa (scrittura creativa,  pittura, ma anche la lettura di opere edificanti) ma non riusciamo a dedicarci, perché non abbiamo tempo, possiamo provare a cambiare alcune nostre abitudini inserendo degli spazi nuovi nella nostra turbolenta e a volte travagliata quotidianità.
Lasciamo stare i consigli di quelli che dicono che per crescere spiritualmente non c’è da fare nulla… non voglio neanche prenderli in considerazione! Si tratta di falsi maestri della specie più pericolosa! Io mi ritengo tra coloro che invece credono non solo alla possibilità, ma anche nella necessità di crescere e di migliorarsi anche a livello individuale.
Ho cercato per alcuni anni i sistemi per potermi ricavare degli spazi in cui potermi applicare al mio miglioramento personale.
Ecco alcuni accorgimenti che adotto nella mia quotidianità, devo dire con buoni risultati.
Ecco i trucchi 
  • Andiamo a dormire presto. Le ore che riposano di più sono quelle comprese tra le 22 e le 24, per cui vale la pena cercare di cenare presto in modo leggero e poi, magari con l’aiuto di un un buon libro, coricarci per le 21:30 – 22, alzandoci prima in modo da poter avere un’oretta da dedicare alla nostra passione (v. più avanti). Se abbiamo dormito sette-otto ore, un’ora in meno non rappresenta di certo una frazione importante del riposo notturno necessario. Se siamo nottambuli, o tendiamo ad andare a dormire tardi, dovremo abituarci per gradi. Se amiamo indugiare a lungo nel letto, possiamo prenderci un giorno o due nel fine settimana in cui dormire un po’ di più
Prezzo da pagare: andare a dormire presto quasi tutte le sere vuol dire non uscire dopo cena, riducendo la propria vita sociale. In realtà possiamo limitarci a non uscire alla sera tre o quattro giorni alla settimana. Nel week end, chi ha figli piccoli ha un vantaggio: è già abituato a non uscire spesso, ed avendo magari passato tutta la giornata con loro non sarà difficile coricarsi presto…
Per compensare la scarsa vita sociale si può cercare di incontrare le persone di giorno, ad durante la pausa pranzo, alla fine del pomeriggio o in altri momenti.
  • Sfruttiamo il momento in cui il mondo è ancora addormentato. Appena alzati, prima di fare colazione e prima di andare al lavoro o di iniziare la nostra attività domestica, può essere il momento ideale per meditare o per una pratica come lo Yoga. Le ore del mattino che vanno dalle 6 alle 7 costituiscono un momento in cui, complice il silenzio e la quiete, e il buio nei periodi invernali, si ha l’impressione che al mondo non importi nulla di quello che facciamo. Questo può aiutare chi di noi ha un condizionamento profondo e rappresenta un’ ottima “copertura” per il proprio lavoro individuale.   Funziona bene con chi si sente in colpa per il fatto che tutti si stanno dando da fare mentre lui sta facendo una cosa apparentemente non produttiva come meditare o leggere e quindi gli è impossibile farlo al mattino o al pomeriggio.
Per chi ha dei figli: nell’ipotesi in cui non si sveglino alle 5, sarà necessario alzarsi un po’ prima per potere contare almeno su una mezz’ora di spazio personale prima di dedicarsi al loro risveglio e preparazione per la giornata. Un accordo con l’eventuale partner convivente di attuare il “pronto intervento” in caso di risveglio anticipato della o delle creature mentre si è impegnati, potrebbe essere utile!
Prezzo da pagare: si portano avanti le cose da soli, difficile trovare un  amico che voglia o possa condividere la levataccia!
  • Dedichiamo alle cose importanti il tempo di qualità, quello del mattino. Al mattino, se abbiamo dormito a sufficienza, il nostro cervello e il nostro corpo sono riposati e la nostra mente è leggera e poco invasiva rispetto all’accesso alla nostra interiorità. Trovo che siano condizioni ideali per meditare, (provate!), leggere concentrati o studiare, scrivere creativamente, il tutto con un alto tasso di produttività e conseguenti soddisfazioni. È ad esempio il momento ideale per me per scrivere i post di questo blog, cosa che sto facendo in questo momento (sono le 7, sto scrivendo da un’ora). La notte appena trascorsa spesso ci permette di ristrutturare dei percorsi mentali risolutivi rispetto ai problemi e alle tematiche  del nostro percorso interiore o creativo che alla sera prima apparivano confusi e senza chiara soluzione.
  • Corollario del precedente: eseguiamo le mansioni domestiche alla sera prima di andare a dormire. Mi riferisco alla mansioni “meccaniche” come farsi la doccia, le pulizie oppure stendere o ritirare il bucato. A mio parere è uno spreco utilizzare le preziosissime ore dopo il risveglio per queste cose. Certo, se viviamo in un condominio non è il caso di passare l’aspirapolvere di sera! questo possiamo farlo ad es. alla fine di una mattinata in cui siamo impegnati con i bambini o a cucinare.
Prezzo da pagare: qualcuno, in casa o fuori casa, prima o poi ne potrebbe avere un fastidio, è bene bilanciare le cose in modo da mantenere a un livello di buona convivenza i rapporti personali e sociali.
Tutto qui? 
Nella prossima puntata vi racconterò altri suggerimenti utili che, se applicati, non vi permetteranno più di dire “mi piacerebbe fare questo, ma non ho mai tempo…”
Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di consigli banali, il mio consiglio è di provare a metterli in pratica quotidianamente, ossia, in modo realistico, almeno cinque giorni alla settimana.
Vi ricordate quando da bambini come ci sentivamo quando passavamo ore e ore sul letto a leggere il nostro libro o i fumetti preferiti?
Potendoci riservare un momento per noi stessi nel quale poter tornare un po’ bambini, ed esprimere noi stessi senza vincoli,constateremo un deciso aumento del nostro livello, di soddisfazione e un miglioramento in molti altri ambiti della nostra vita.

CURIAMO ATLANTIDE

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