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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi ...

domenica 30 aprile 2017

COME AMARE TE STESSO



Comincia così……..
 
Stop a tutti i criticismi
Il criticismo non cambia mai niente. Rifiuta di criticare te stesso. Accettati esattamente cosí come sei. Tutti cambiano. Quando ti critichi, i tuoi cambiamenti sono negativi. Quando ti approvi, sono positivi.




Non spaventare te stesso
Smetti di terrorizzarti con i tuoi pensieri. È un terribile modo di vivere. Cerca un’immagine mentale che ti dia piacere (la mia sono le rose gialle), e immediatamente cambia il tuo allarmante pensiero in uno piacevole.



Sii sensibile, gentile e paziente
Sii sensibile verso te stesso. Sii gentile con te stesso. Sii paziente con te stesso mano a mano che acquisisci nuovi modi di pensare. Tratta te stesso come tratteresti qualcuno che realmente ami.

Sii gentile verso la tua mente
Odiarsi é soltanto odiare i propri pensieri. Non odiare te stesso quando hai quei pensieri. Dolcemente cambia i tuoi pensieri.



Elogia te stesso
Il criticismo abbatte il morale. L’elogio lo solleva. Elogiati il piú possibile. Dí a te stesso quanto sei bravo/a in ogni piccola cosa.

Sostieniti
Cerca i modi di sostenerti. Apriti agli amici e permetti loro di aiutarti, chiedere aiuto quando se ne ha bisogno é da forti.

Abbi amore verso le tue negatività
Riconosci che tu le hai create per sopperire delle carenze. Ora stai trovando nuovi modi positivi per ovviare a queste manchevolezze. Cosí con amore abbandona i precedenti schemi negativi.


Abbi cura del tuo corpo
Impara qualcosa sulla nutrizione. Quale tipo di carburante il tuo corpo necessita per avere l’optimum di energia e vitalità.

Informati sulla ginnastica. Che tipo di ginnastica ti farebbe più piacere? Cura e rispetta il tempio nel quale vivi.


Lavoro allo specchio

Guardati spesso negli occhi. Esprimi questo senso di amore che hai per te stesso. Manda a te stesso nello specchio il tuo perdono. Parla ai tuoi genitori guardando dentro lo specchio. Perdona anche loro. Perlomeno una volta al giorno dì: “Vi amo. Io veramente vi amo”.




Ama te stesso
Comincia subito e fallo meglio che puoi………….. 

FONTE 



BUONA DOMENICA DA GABRY CON RIFLESSIONE



Buona domenica a tutti i compagni di viaggio sulle strade della Vita. Per me  è un'altra giornata dura, difficile due volte, una per il dolore e la difficoltà di riuscire persino a sorridere, l'altra perchè ho dovuto rinunciare a presenziare ad un appuntamento a cui tenevo e questo mi fa rendere conto sempre di più di quanto e come la malattia avanza e mi rende sempre più incapace di prendere impegni che non so mai se posso portare a termine, e per una con il mio carattere questo è un aspetto che mi pesa e mi taglia fuori dal rapportarmi con gli altri.
Quando hai male veramente stai a letto o in poltrona, pregando e sperando che i farmaci facciano effetto, e questo non si può fare ad una riunione, no, e chi non sa che significa il dolore cronico dell'artrite unito alla neuropatia ed alla fibromialgia magari non ti crede.
A questo punto internet è il solo mezzo che ho per mantenere i contatti con chi vorrà farlo. So bene che ci sono persone che stanno molto peggio di me, e ringrazio il Signore perchè sono nella mia casa tra le persone che amo e che mi vogliono bene, e questa è una gran fortuna.
Ho anche espresso a mio marito il desiderio, quando sarà, di poter morire in casa e non in ospedale, tra i miei affetti, circondata dalle persone che amo e dalle cose che conosco, come se questo mi potesse facilitare il passaggio verso quell'incognita che è la dimensione del fine vita.
Quando nasciamo affrontiamo un'esperienza terribile. Siamo stati per nove mesi nel buio e nel silenzio, al calduccio e stretti in un ambient protetto. Poi, ad un tratto, delle forze poderose e inaspettate iniziano a spingerci fuori e non possiamo nemmeno immaginare che cosa significha attraversare quel canale stretto attraverso ondate di dolore sempre più forte...poi, alla fine del tunnel la luce, mani che ci stringono e, per la prima volta, emettiamo un respiro a cui segue un pianto disperato. E, in quel preciso istante, esplode la gioia in chi ci sta intorno, nasce con noi una storia d'amore che durerà tutta la vitacon i nostri genitori.
Nel momento in cui verrà l'ora di compiere il tragitto inverso tutto è capovolto. Saremo sempre circondati da chi ci ama e il momento sarà nuovamente di sofferenza, ma non culminerà nella gioia, ma, al contrario, sarà permeato di tristezza.
Per ora andiamo avanti godendo i momenti, come questo, in cui finalmente le medicine iniziano ad attutire il dolore e mi sembra di rinascere.
Non dobbiamo arrenderci, continuiamo a lottare anche per chi ci sta vicino.
Gabry.


                                     

L'ALBERO DEGLI AMICI

 L’Albero degli Amici  


Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino. Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare,gli altri li vediamo appena tra un passo e l’altro. Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi. Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici. 





Il primo che nasce è il nostro amico papà e la nostra amica mamma, che ci mostrano cosa è la vita. Dopo vengono gli amici fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire come noi. Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene. 





Ma il destino ci presenta agli altri amici, che non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.
Molti di loro li chiamiamo amici dell’anima, del cuore. Sono sinceri, sono veri, sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici. 





E alle volte uno di questi amici dell’anima si installa nel nostro cuore, e allora lo chiamiamo innamorato. Egli dà luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi. 


Ma ci sono anche gli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o una ora. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro. Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l’altra.  



 Il tempo passa, l’estate se ne va, l’autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono l’estate dopo e altre permangono per molte stagioni. Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici. Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino. 

Ti auguro, foglia del mio albero, pace amore fortuna e prosperità. Oggi e sempre… Semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un poco di sé e prende un poco di noi. Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà chi non lascia niente. Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.


 (tratto da un testo portoghese) 


IL POVERO, GIOCATTOLO DA ACCUDIRE ?



Nella nostra fantasia malata, il povero è un giocattolo da accudire di tanto in tanto; in qualche momento emotivo diciamo di voler spendere la vita per lui, perché pensiamo che non è giusto essere poveri. Ma quando tu lo conosci nella realtà, t'accorgi che a volte il povero ti disturba, è scostante, puzza, è maleducato...; ti accorgi che, anche lui come te, pretende di mangiare ogni giorno, di dormire la notte in un letto, di vestire come te, di mandare i suoi figli a scuola... Vuole essere proprio una persona come te, come noi... E questo povero è diverso da quello dei nostri sogni!

(Ernesto Olivero, Per una Chiesa Scalza, pag. 37)

IMMAGINI BUONA FESTA DEL LAVORO E BUON 1° MAGGIO






 
















































































































































































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