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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

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Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi presenti e....chissà, forse collaborando oggi, collaboreranno insieme nel futuro.
Ma di questo non ci preoccupiamo, sappiamo che tutto si gioca nell'oggi, perchè è ciò che oggi decidiamo che darà l'impronta al nostro futuro.
Discutiamo di tanti aspetti della vita, alcuni condivisi, altri meno, ma che importa....se non ci fosse un po' di pepe non saremmo reali, ed invece mi piace pensare che siamo persone e non solo nik non meglio identificati.
E' il mondo dei sentimenti, quelli più autentici. Questo blog rappresenta un sentiero, una Via che da tanto tempo percorro, il più delle volte da sola, altre con amici carissimi che il Buon Padre ha posto al mio fianco.
Gli argomenti affrontati sono molteplici, così come molteplici sono le strade che percorriamo ogni giorno. A volte sbagliamo il percorso, ma l'importante è avere …

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UNA RIFLESSIONE PERSONALE DI GABRY




Una riflessione personale
Se un cane ringhioso ci viene incontro ci spaventiamo, è normale. Ma siamo anche consci che se percepisce la nostra paura ci sbrana. Sappiamo che è controproducente scappare e che l'unica soluzione è
restare tranquilli e dimostrargli amicizia, e magari si mette a leccarci.
Questo vale anche per quelli che riteniamo nemici avversi o diversi, sconosciuti o conosciuti.
Tutta la questione sta in "quel che riteniamo", e, come l'esempio del cane, dobbiamo mantenere un atteggiamento amichevole, non aggressivo, entrando nelle sue logiche e volgendole a nostro favore, in questo modo riusciamo ad evitare un conflitto che non porterebbe da nessuna parte, anzi, spesso scava un solco definitivo e non più ricolmabile se non attraverso molti sforzi che potevano essere evitati.
Premetto che occorre una assoluta padronanza delle nostre re-azioni e sono la prima ad affermare che non è facile, perchè in quel momento l'ego ti spinge a re-agire e farlo tacere, tapparsi la bocca e calarsi nel personaggio altrui, significa mettere da parte la nostra personalità.
Ma il dialogo ci fa comprendere che la paura era senza costrutto e che dovevamo superarla, una delle prove che la Vita ci presenta in continuazione.
A volte la diffidenza ci porta a costruire ipotetiche convinzioni dell'altro ed a dichiararle pubblicamente senza averle preventivamente accertate.
E' chiaro che, come re-azione al nostro atteggiamento nasce, nell'altro, un disappunto, e il tutto è basato sul nulla, su un "qualcosa" che prende vita nella mente, ed è ancora un esempio di come ci possiamo trovare a vivere situazioni sgradevoli sul lavoro, col vicinato, con i nostri cari che, in realtà, sono tessuti nel nulla.
Gabry.

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