BENVENUTI SU

"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi ...

mercoledì 30 aprile 2014

VANGELO E LAVORO SU DI SE'

 

Vangelo e Lavoro su di sé


Un essere umano verticale è, fra le altre cose, un essere “collegato”, ossia un individuo con i piedi per terra e la testa nel mondo delle idee – il mondo delle intuizioni.
Chi agisce nella verticalità può farlo solo in quanto vede la realtà oltre le apparenze.
Se infatti io mi limito a percepire le persone e gli eventi del mondo come giusti o sbagliati, non sto facendo altro che avallare il mondo dell’orizzontalità. Anche il mio amico tabaccaio è in grado di dividere il mondo fra giusto e sbagliato. Non è per nulla necessario essere un filosofo per capire che rubare è sbagliato mentre aiutare chi muore di fame è giusto.
Io spero di potermi rivolgere a persone che vogliono portarsi oltre l’attuale modalità di pensiero orizzontale. Intendiamoci... ritenere che rubare sia sbagliato e fare l’elemosina sia giusto non è un modo di pensare errato, non lo sto criticando, tutt’altro; sto solo facendo notare che è un modo di pensare orizzontale, limitato, frutto di una mancata visione della realtà. Mentre la visione dell’uomo verticale possiede una dimensione in più: ha una profondità. L’uomo orizzontale manca di questa dimensione che gli consentirebbe di avere un’intuizione e vedere cosa sta accadendo oltre il furto e oltre l’elemosina.
Più scalo la montagna – e dunque mi muovo in verticale – più la linea del mio orizzonte si allontana e il limite della mia visione si allontana da me.
Qui di seguito trovate il video-promo del seminario sul Vangelo che ho tenuto alla Libreria Esoterica di Milano diversi mesi or sono. Ho voluto occuparmi in maniera approfondita del tema evangelico, e lo farò sempre di più in futuro, perché sono convinto che questo scritto racconti la storia di un uomo verticale, capace di vedere oltre le apparenze e, proprio per questo, rigettato dalla società in cui è nato.
La visione verticale induce il collegamento con il mondo delle intuizioni e produce un agire verticale, intuitivo, spontaneo, privo di giudizio e di aspettative. Se io sono capace di scorgere la Bellezza in ciò che mi circonda... tutte le mie azioni saranno di conseguenza. Questo non significa che non farò arrestare il ladro, perché il fatto di vedere la realtà verticale non mi rende incapace di comprendere la differenza che corre fra Madre Teresa e un boss mafioso, ma mi rende capace di intravedere la Bellezza che si nasconde dietro entrambi.
Stiamo parlando del fulcro di ogni lavoro su di sé che possa definirsi tale. Dal Sufismo allo Zen ... tutti i grandi maestri si trovano d’accordo nell’affermare che sarà la Visione della Bellezza a salvare il mondo. Allora la Visione della Bellezza impregnerà le mie azioni, le quali saranno vibratoriamente differenti rispetto a prima, ma non è detto che lo siano pure materialmente. Per cui è molto probabile che il ladro finisca comunque in galera, ma il solo fatto che io veda e agisca secondo modalità verticali mi rende “disturbante” per lo status quo della società orizzontale.
Un essere verticale è come una spina costantemente infilata nel fianco della società. Che sia un artista, un politico, uno scrittore o un guru spirituale ... risulterà scomodo, in quanto non è fisicamente possibile inserire su un piano orizzontale un essere a tre dimensioni dotato di profondità. Come una sfera che attraversa un piano, potrà lasciare un’impronta ed essere percepito in quanto cerchio, ma non potrà venire riconosciuto nella sua totalità di sfera dai suoi contemporanei!
Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco) 

http://www.salvatorebrizzi.com/

TRA NOI E VOI, CON IL CUORE




TRA NOI E VOI, CON ILCUORE
(Anonimo)

________________

Iniziamo questa pagina con l'intento di non parlare di una cosa precisa, ma
di lasciarci guidare dal cuore. Una delle cose che vogliamo dirvi e' che
l'autostima e' un passo fondamentale per iniziare a cambiare la nostra vita.

Capita frequentemente che pensiamo di non essere adatti per un dato lavoro,
di non meritare l'affetto di una persona che ci sta a cuore, di non avere le
capacita', il carattere, non, non, non...... Siamo certi che le cose stiano
in questo modo - o piuttosto e' la paura, il timore a bloccarci?

Guardando dentro di noi, il piu' delle volte siamo noi stessi a frenarci, a
rinunciare in partenza, privandoci magari di cio' cui aspiriamo. Il passo
successivo e' quasi sempre quello di lamentarci: ".. avrei potuto ma non ho
fatto, se avessi fatto magari.." Quanto vogliamo che sia così? Forse sempre,
e' molto piu' facile fare le vittime, ispirando sentimenti di compassione
che assumere l'ottica che cio' che e' sfumato e' unicamente colpa nostra. Gia',
un'altra cosa che e' frequente e' incolpare il destino, i familiari, gli
amici, scaricando le nostre responsabilita'. Perche' e' cosi' difficile
pensare che cio' possa cambiare? Spesso parlando ci capita di sentirci dire:
"..si', sono cose giuste, ma non e' facile, come si fa?"

Nessuno credo puo' affermare che sia facile, non esiste una
ricetta magica che possa con un colpo di bacchetta risolvere tutti i
nostri problemi, il lavoro da fare su noi stessi e' un percorso difficile;
ma i risultati sono ampiamente superiori alle fatiche.

L'elemento essenziale e' comunque la volonta' di cambiare la nostra
vita, il punto di partenza per iniziare il cammino verso una crescita
spirituale e' solo ed unicamente questo: non si puo' far ascoltare una
musica, per quanto bella ed affascinante, ad un sordo; non ci possono essere
immagini suggestive per un cieco; possiamo aiutare noi stessi solo se
desideriamo aiutarci. In altre parole, il primo passo e' partire dalla
considerazione che tutti i nostri pensieri, le nostre certezze, possono
essere messe in gioco sotto nuovi punti di vista. Questo puo' in alcuni casi
spaventare, il nostro mondo visto come un castello di carta che deve essere
smontato, che paura!

Come faro'? L'uomo "DEVE" avere delle certezze!! In
realta' il mondo in cui ci sentiamo tanto sicuri e' la fonte principale
delle nostre insicurezze, delle paure e delle angosce. Ma e' l'unico che
conosciamo, per cui siamo portati ad assumerlo come nostro, ad attaccarci ad
esso creandoci una parvenza di sicurezza. Ma se partiamo dal presupposto che
esistono altri mondi, perche' non esplorarli, perche' non conoscerli? Solo
cosi' potremo scegliere, accettando questa scelta come nostra e non di
qualcun altro che ce l'ha imposta. Se siamo in un certo modo, non e' detto
che lo saremo per sempre. Ma sta a noi e solo a noi. Questo e' uno dei
principi fondamentali, uno dei compagni piu' fedeli per iniziare il nostro
cammino verso la consapevolezza di chi siamo, che cosa vogliamo, domande
eterne che da sempre confondono l'uomo. Pensiamo forse di essere, di
esistere, per consumare, comprare, inquinare, distruggere o per
qualcos'altro?

E cosa e' questo qualcos'altro? Semplice, noi pensiamo che il
nostro compito sia quello di crescere, di arricchirci dentro, di migliorare
la nostra esperienza di vita alla luce di valori diversi da quelli che la
societa' in cui viviamo ci insegna in modo subliminale. Quale sia il cammino
intrapreso per arrivare a questo non e' fondamentale, piuttosto cio' che
conta e' iniziare ad intraprenderlo, senza disperarci se commettiamo
degli errori.

Il mondo ci insegna che in tutte le cose esistono forze negative e positive,
ed e' nella piena accettazione di entrambe e nel loro equilibrio che si
sviluppa l'energia necessaria a migliorare la nostra vita. Non
penalizziamoci piu' di tanto se ci accorgiamo di sbagliare; se siamo
coscienti che stiamo facendo del nostro meglio trattiamoci con indulgenza;
ricordiamoci che rimproverarci non ci e' affatto utile; dobbiamo trattarci
con amore per permettere che esso guarisca la nostra vita. Riflettiamo su
questo, e sul fatto che a tutti noi capitata ogni giorno incosciamente di
affermare "devo andare.... devo fare..... devo correggermi......." Ci
rendiamo conto che usare la parola devo e' un obbligo che ci allontana dalla
coscienza che sono io stesso "che voglio andare, voglio fare, voglio
correggermi"?

La scelta dipende da noi, e le parole lanciano messaggi precisi
al nostro Io interiore, al pari dei pensieri. Proviamo a sostituire "devo
fare" con "posso fare", e cosi' di seguito, insegneremo a noi stessi che la
scelta dipende da noi e non da qualcos'altro. In altri termini, questo
contribuira' a riappropriarci della nostra identita'; troppo spesso siamo
spersonalizzati, siamo numeri, utenti, clienti, masse ma sempre meno
individui con singole necessita' e sentimenti, aspirazioni, bisogni. Questo
e' un lavoro che tutti noi possiamo incominciare a fare! Siamo certi che anche
voi la pensiate cosi'; ma l'ultima raccomandazione e' di non rimandare, di
non lasciarvi condizionare dalla "mancanza di tempo"; per voi, persone UNICHE e
MERAVIGLIOSE, tutto e' possibile! Noi abbiamo iniziato, vi aspettiamo!

AFORISMI: A VOLTE LE PERSONE SPECIALI SONO TROPPO LONTANE E QUELLE INUTILI TROPPO VICINE.














































































































il mercante di stelle 







il mercante di stelle 








il mercante di stelle 








il mercante di stelle 









il mercante di stelle 








il mercante di stelle 







il mercante di stelle 





il mercante di stelle 







il mercante di stelle 









il mercante di stelle 







il mercante di stelle 








il mercante di stelle 






HO IMPARATO CHE.....




"Ho imparato che.. "

(Anonimo)

°°°°°°°°°°°°°

- basta che una persona mi dica "Mi hai reso questa giornata
speciale!", perchè lui renda speciale la mia.

- essere gentili è spesso più importante che dimostrare di aver ragione.

- non dovresti mai dire di no, quando un bambino ti offre in dono qualcosa.

- indipendentemente da quanto la tua vita ti richieda di essere serio,
tutti abbiamo bisogno di un amico col quale fare un po' i buffoncelli.

- talvolta tutto ciò di cui una persona ha bisogno è una mano da
stringere e un cuore che la capisca.

- quelle semplici passeggiate con mio padre in giro per il quartiere
nelle notti d'estate quand'ero piccolo, hanno fatto miracoli per il
me-adulto.

- la vita è come un rotolo di carta: più ci si avvicina alla fine, e
più scorre in fretta.

- chiunque, sotto la corazza, è soltanto una persona che desidera
essere apprezzata ed amata.

- se neanche Dio ha voluto fare tutto in un giorno, cosa mi dovrebbe
mai far pensare che possa farcela io?

- ignorare i fatti non li cambia.

- quando vuoi pareggiare i conti con qualcuno, stai soltanto
consentendogli di continuare a farti del male.

- è l'Amore, non il tempo, a curare tutte le ferite.

- il modo più facile per migliorarmi è circondarmi di persone più sveglie di me.

- chiunque merita che tu lo saluti con un sorriso.

- nessuno è perfetto, fino a che non t'innamori di lui.

- la vita è dura, ma io di più.

- le opportunità non vanno mai sprecate: c'è sempre qualcuno che
afferra quelle che ti sei lasciato sfuggire tu.

- quando issi sul tuo molo la bandiera dell'amarezza, la felicità
andrà ad attraccare altrove.

- è bene impiegare solo parole leggere e soffici, perchè un domani
potresti dovertele rimangiare.

- un sorriso è un ottimo modo per migliorare il tuo aspetto, ed è
assolutamente gratis.

- se non posso scegliere come mi sento, posso almeno scegliere se e
come reagire.

- ci sono due soli casi in cui è bene dare un consiglio: quando ti
viene richiesto, o quando ne va della vita.

__._,_.___

AFORISMI: UN UOMO DIVENTA VECCHIO QUANDO I SUOI RIMPIANTI PRENDONO IL POSTO DEI SUOI SOGNI,

 






















































































 





























































 














 







 







 







 






 






  






 






 






 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  




 





post scorrevoli